Mare Memoria Viva

“Mare Memoria Viva” è il nome di un progetto di rigenerazione culturale avviato dall’associazione culturale CLAC di Palermo. Grazie a un finanziamento della Fondazione con il Sud, l’associazione avvia un percorso di riscoperta e riappropriazione della relazione tra gli abitanti di Palermo e il loro mare, bellissimo ma dimenticato.

Logiche solo strumentali hanno portato a rinnegare la vocazione della città il cui nome deriva dal greco “tutto porto” sfruttando, svilendo e sfregiando la bellezza della costa con abusi edilizi e degrado. Quello che CLAC raccoglie lungo i 26 km della costa palermitana sono storie, ricordi, immagini che, nell’ascolto, riprendono vita. Il loro valore viene condiviso in gruppi di lavoro, quasi una restituzione, agli abitanti, ai pescatori, ai lavoratori al porto, ai villeggianti, in momenti informali organizzati per strada, in pizzeria, all’angolo di una piazza.

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Tutto il materiale viene poi riorganizzano secondo logiche di navigazione biografica – album di famiglia, cartoline, foto d‘epoca, racconti – e lo si valorizza grazie a dispositivi multimediali capaci di parlare efficacemente alle nuove generazioni. Questo patrimonio di esperienza e di legami viene collocato nell’essenzialità di uno spazio di proprietà del Comune di Palermo – l’Ex Deposito Locomotive Sant’Erasmo. Ma il progetto è un work in progress che segna la necessità dell’infinita manutenzione della memoria.

In un interessante esperimento di partnership pubblico-privato, il museo è co-gestito dall’associazione culturale CLAC insieme all’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo. Allo spazio si accede gratuitamente. Oltre alle attività museali, il centro è utilizzato per altre iniziative di natura culturale proposte dalla cooperative o dagli abitanti del quartiere. Sono invece a pagamento le attività didattiche e di promozione turistica.

Obiettivo delle iniziative è quello di accompagnare il visitatore ad una scoperta non scontata e non banale della città, a partire dal suo rapporto ambivalente con il suo mare. I percorsi proposti integrano sguardi diversi e spaziano dall’educazione ambientale, all’urbanistica, dalle scienze del mare alla cittadinanza attiva.

Il progetto ha contribuito a restituire agli abitanti parte delle loro memorie e a riscoprirne il valore e la dignità. Un ecomuseo – come sottolineano gli amici di CLAC – è un museo del territorio che privilegia, accanto alla funzione culturale, anche quella sociale del luogo e dei contenuti proposti e che promuove la partecipazione della comunità.

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L’Ecomuseo del Mare è oggi un luogo ritrovato di cittadinanza attiva e propositiva, un investimento culturale ma anche un progetto di sviluppo locale.

Mare Memoria Viva è anche un programma di lavoro. Perché non si perda il filo della memoria e dagli errori del passato si possa apprendere e scrivere mappe nuove per i naviganti del futuro, occorre continuare ad ascoltare, connettere, rielaborare. Senza rimpiangere quello che avremmo dovuto o potuto essere, Mare Memoria Viva invita a riscoprire quello che c’è ancora da fare, con la fiducia che, insieme, sia possibile incidere su ciò che possiamo diventare. E ritrovare così il destino nel nome.

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Patrizia Cappelletti

About Patrizia Cappelletti

Dottore di Ricerca in Scienze sociali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e membro dell’ARC – Centre for the Anthropology of Religion and Cultural Change. Si occupa di generatività e di innovazione sociale e coordina l’Archivio della generatività sociale dalla cui esperienza è nato il libro “L’Italia generativa. Logiche e pratiche del Paese che genera valore”.  Svolge attività di formazione e consulenza in ambito organizzativo.